
Marta Vincenzi con Enrico
Mantovani e Vujàdin Boskov al Sampdoria Club Dipendenti
Carige |
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«Non sono soddisfatto, perché resto dell'idea che questa squadra
poteva fare di più. Ma visto tutto quello che è successo
durante la stagione, comprese le cinque sconfitte consecutive,
penso che i tifosi possano essere felici». Sorridente,
disteso, pronto alla battuta, Enrico Mantovani ieri ha
tracciato un bilancio della stagione che sta per concludersi.
L'esternazione del presidente ha avuto per comice la bella sede
del "Sampdoria Club Dipendenti Carige", dove il
presidente della Provincia, Marta Vincenzi, tifosa blucerchiata
da quando era bambina, ha ritirato l'ormai celebre premio,
giunto alla settima edizione. |
Quest'anno la somma di cinque milioni, messa a disposizione dalla
Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, è stata
devoluta alla costituenda Banca Etica: «Ci troviamo di fronte a
Lina svolta dell'economia - ha detto Marta Vincenzi - e a
nuovi modelli di sviluppo, con meno Stato e più spazio ai
privaTi Questa tendenza va incoraggiata, ma garantendo un certo
equilibrio tra le varie parti della società Ho scelto la Banca
Etica perché si pone come obiettivo di finanziare iniziative
rivolte al cosiddetto terzo settore, cioè a coloro che vivono
in condizioni di disagio. Insomma, questo nuovo concetto di
banca si propone di sostenere uno sviluppo solidale».
Michela Costa, rappresentante genovese della Banca Etica, ha
rivelato che l'obiettivo è stato raggiunto: il nuovo istituto
di credito popolare no profit, il primo in Italia, nascerà il
prossimo 30 maggio. La nostra città ha contribuito con trecento
milioni (sui 12,5 miliardi richiesti dalla Banca d'Italia come
capitale minimo).
Nel corso della cerimonia, orchestrata dal presidente del
"Sampdoria Club Carige" Pasquero, è stato premiato anche
il nostro direttore, Mimmo Angeli, in virtù del suo passato di
cronista sportivo. Ed è stato proprio lui a porre a Mantovani,
presente all'appuntamento insieme a Boskov, Ferron e Hugo, la
domanda più scottante, interpretando la curiosità dei tifosi:
chi sarà il prossimo allenatore blucerchiato e, soprattutto,
quale ruolo avrà Vujadin nella Samp del futuro? Il presidente
ha dribblato l'interrogativo con eleganza: «Lo saprete tra
qualche giorno, altro non dico, anche perché nel caldo le
cose possono cambiare rapidamente». Mantovani ha ribadito la
necessità di una riforma arbitrale («da anni subiamo la
sudditanza psicologica dei direttori di gara verso te grandi
squadre») e ha rivelato di aver perdonato Franceschetti per
l'espulsione di Parma, nonostante Boskov invocasse una
multa: «Anche lei, mister, è stato espulso quest'anno...». «Non
è vero - è scattato in piedi Vujadn - è stato il mio vice
Filipovic a insultare l'arbitro e o ho dovuto prendermi tutte
te colpe!». È finita in una gran risata.
M.MICH. |
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