CORRIERE MERCANTILE  9 maggio 1998

Il presidente traccia un bilancio della stagione alla consegna del premio Sampdoria Club Carige a Marta Vincenzi

Mantovani: «Potevamo fare di più, ma va bene così»

«Tra poco svelerò il nome del nuovo allenatore. Gli arbitri? Da anni ci fischiano contro. Ho perdonato Franceschetti»

Marta Vincenzi con Enrico Mantovani e Vujàdin Boskov al Sampdoria Club Dipendenti Carige
«Non sono soddisfatto, perché resto dell'idea che questa squadra poteva fare di più. Ma visto tutto quello che è suc­cesso durante la stagione, comprese le cinque sconfitte consecutive, penso che i tifosi possano essere felici». Sorridente, disteso, pronto alla battuta, Enrico Mantovani ieri ha tracciato un bilancio della stagione che sta per concludersi. L'esternazione del presidente ha avuto per comice la bella sede del "Sampdoria Club Dipendenti Carige", dove il presidente della Provincia, Marta Vincenzi, tifosa blucerchiata da quando era bambina, ha ritirato l'ormai celebre premio, giunto alla settima edizione.
Quest'anno la somma di cinque milioni, messa a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, è stata devoluta alla costituenda Banca Etica: «Ci troviamo di fronte a Lina svolta dell'economia - ha detto Marta Vincenzi - e a nuovi modelli di sviluppo, con meno Stato e più spazio ai privaTi Questa tendenza va incoraggiata, ma garantendo un certo equilibrio tra le varie parti della società Ho scelto la Banca Etica perché si pone come obiettivo di finanziare iniziative rivolte al cosiddetto terzo settore, cioè a coloro che vivono in condizioni di disagio. Insomma, questo nuovo concetto di banca si propone di sostenere uno sviluppo solidale».
Michela Costa, rappresentante genovese della Banca Etica, ha rivelato che l'obiettivo è stato raggiunto: il nuo­vo istituto di credito popolare no profit, il primo in Italia, nascerà il prossimo 30 maggio. La nostra città ha contribuito con trecento milioni (sui 12,5 miliardi richiesti dalla Banca d'Italia come capi­tale minimo).
Nel corso della cerimonia, orchestrata dal presidente del "Sampdoria Club Carige" Pasquero, è stato premiato anche il nostro direttore, Mimmo Angeli, in virtù del suo passato di cronista sportivo. Ed è stato proprio lui a porre a Man­tovani, presente all'appuntamento in­sieme a Boskov, Ferron e Hugo, la domanda più scottante, interpretando la curiosità dei tifosi: chi sarà il prossimo allenatore blucerchiato e, soprattutto, quale ruolo avrà Vujadin nella Samp del futuro? Il presidente ha dribblato l'in­terrogativo con eleganza: «Lo saprete tra qualche giorno, altro non dico, anche perché nel caldo le cose possono cambiare rapidamente». Mantovani ha ribadito la necessità di una riforma arbitrale («da anni subiamo la sudditanza psicologica dei direttori di gara verso te grandi squadre») e ha rivelato di aver perdonato Franceschetti per l'espulsio­ne di Parma, nonostante Boskov invo­casse una multa: «Anche lei, mister, è stato espulso quest'anno...». «Non è vero - è scattato in piedi Vujadn - è stato il mio vice
Filipovic a insultare l'arbi­tro e o ho dovuto prendermi tutte te colpe!». È finita in una gran risata.

M.MICH.