|
di STEFANO ZAINO
UN PREMIO per le sue tante
vittorie, ma soprattutto per la sua sampdorianità. Un riconoscimento
(un assegno di 5 milioni di lire) che il sensibile Rudic,
commissario tecnico della nazionale italiana di pallanuoto,
devolve a favore di Telethon, l'associazione che da anni combatte
la distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. Sullo
sfondo una serata divertente e anche istruttiva (visto il
lungo intervento della dottoressa Franca Dagna Bricarelli,
direttore del Laboratorio di Genetica Umana, teso a spiegare
l'importante attività di ricerca dei medici italiani), curata
dal Sampdoria Club Carige e condotta con buona verve da Paolo
Viani, uno dei 230 soci (affiliazioni in aumento, con adesioni
pure dall'estero, nonostante la serie B) del club. Rudic
nell'albo d'oro dell'iniziativa, alla nona edizione, succede a
nomi illustri come l'astronauta Franco Malerba, Fabio Fazio, il
cantante Bruno Lauzi, la presidente della Provincia Marta Vincenzi. Più di loro può vantare un prestigioso passato (e un
illustre presente) sportivo, con un ricco palmares |
di successi, da giocatore
e allenatore, tutti ricordati in sede di presentazione.
Naturalmente, come gli altri premiati, possiede un requisito
fondamentale: essere sampdoriano. Una dote ricordata brillantemente
con una battuta alla dottoressa Dagna Bricarelli, incaricata
di ritirare l'assegno: «Noi siamo disposti a distribuire geni
di Sampdoria. Dottoressa, come si fa a curare un genoano?»
E nata, seguendo il suo racconto, quando nel '63, da giocatore
del Partizan, contendeva la Coppa Campioni al Recco. «Allora
la Samp non era uno squadrone, ma me ne innamorai lo stesso. E
nel '91, quando già allenavo l'Italia, l'ho vista vincere Io
scudetto. Con in panchina il mio amico Boskov, uno che ha aumentato
la mia simpatia per i colori blucerchiati. Ora la voglio di
nuovo in A». Per festeggiare lo slavo Rudic, il club aveva
invitato Sakic e zijovic,
ma i due giocatori, al pari dei compagni, sono «in riflessione»
(cioè in silenzio stampa) e hanno declinato l'invito. Presenti
invece, in rappresentanza della società, Ludovica Mantovani,
Franca Fassio e Natalia Georgiadou. |