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La decima edizione del premio Sampdoria Club CARIGE ha visto
salire sul proscenio della Sala riunioni del Circolo aziendale
Marcello Lippi, a completare una serie di personaggi di
autentico rilievo, tali da nobilitare l'iniziativa. Giocatore
di ottimo livello della Samp per quindici anni ed allenatore
della "Primavera" blucerchiata per un triennio, dopo
la parentesi di fine carriera alla Pistoiese, Lippi è
diventato un "grande" allorquando ha scalato
rapidamente la gerarchia degli allenatori di casa nostra. Dopo
l'addio traumatico all'lnter, Marcello ha ammesso di soffrire
non poco l'inattività; ma intanto si è dilettato di dedicarsi
alla pesca subacquea sulle coste del Sudan. Ne fa fede la
pronunciata abbronzatura... |
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L'assegno di cinque milioni, devoluto dalla Fondazione Cassa di
Risparmio di Genova e Imperia, è stato consegnato al premiato
dal neo presidente dei Club Giovanni Mapelli (nella foto); a sua
volta Lippi lo ha "girato" alla comunità di San
Marcellino (quasi una omonimìa..), attiva nella riabilitazione
morale e sociale di emarginati e di persone senza fissa dimora.
A rappresentare l'ente, nella circostanza, il Rev. Padre Alberto
Remondini. Folta, come sempre, la rappresentanza degli
appartenenti
al Club e rilevante la presenza di ospiti illustri, a cominciare
dal presidente della Sampdoria ing. Enzo Garufi, al
rappresentante della CARIGE rag. Giovanni Merella; dagli
esponenti della Federclub Buggi e Ascioti al sig. Roggerone,
delegato della società ai rapporti con i clubs. Quindi la
Sampdoria di oggi e di ieri, a cominciare da
"mister" Cagni per proseguire con i giocatori
Vergassola e Grandoni; il Direttore sportivo ed ex calciatore
Arnuzzo, nonché le "vecchie glorie" Bernasconi e
Bolzoni.
Intorno a Lippi la mobilitazione della Stampa scritta e televisiva,
mai così numerosa, a sottolineare l'attenzione verso questo
significativo incontro fra sport e solidarietà. Un grosso
successo, senza mezzi termini, della manifestazione condotta con
perizia da Paolo Viani.
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