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Cagni,
Lippi e Arnuzzo,
tre
vecchi amici
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«Vieni
Marcello che ti premiamo perché in questi mesi hai lavorato
tanto...». La battuta del tecnico sampdoriano Gigi Cagni
richiama l'attenzione di Marcello Lippi attardatosi con
alcuni tifosi all'ingresso del circolo dipendenti della Carige
in Albaro che anche quest'anno ha ospitato la consegna del
Premio Carige giunto alla sua decima edizione e organizzato
dall'omonimo Sampdoria Club. Un riconoscimento entrato nella
tradizione della tifoseria blucerchiata e che ammonta a cinque
milioni di lire, da devolvere in beneficenza. Quest'anno è
stato prescelte il pluridecorato mister, che ha deciso di
destinare la somma alla comunità di San Marcellino, una realtà
cittadina molto importante che da anni si occupa di aiutare
gli emarginati. Ed è stato il presidente
dell'associazione
religiosa, padre Alberto Remondini, a ritirare l'assegno dalle
mani del tecnico, prima di tracciare un bilancio
dell'attività compiuta.
Un
momento significativo di sport e solidarietà a cui hanno
partecipato il presidente blucerchiato Enzo Garufi, il tecnico
Gigi Cagni, nonché Simone Vergassola e Alessandro Grandoni in
rappresentanza della squadra.
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I
responsabili del club blucerchiato (composto da 325 soci,
tutti dipendenti Carige, genovesi, liguri e di altri
regioni) hanno preparato per il tecnico una grande
accoglienza. E Marcello Lippi ha dimostrato di gradire
molto. «Sono contento di questo premio. In un primo momento
avevo deciso di devolverlo a qualche istituto che opera nel
sociale in Toscana. Poi ho riflettuto che era meglio rimanesse
a Genova, così ho chiesto di trovare un'associazione che operasse
nel centro storico e sono contento di consegnare questo
assegno alla comunità di San Marcellino». Ovviamente
l'incontro è stato anche l'occasione per una sorta di amarcord, auspice anche la presenza di Gaudenzio Bernasconi,
il giocatore che dopo Mancini ha più presenze in maglia blucerchiata, e di Domenico Arnuzzo, eterno amico di Lippi.
«Con lui ci sentiamo spesso; ecco perché per me la Samp
non ha segreti. Sono convinto che possa raggiungere il suo
obiettivo, in fondo basta che ottenga il quarto postò. E
poi anche i tifosi torneranno alla stadio. Auguro dal profondo
del cuore alla Samp di risalire in serie A».
Ma.Ger. |
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