CORRIERE MERCANTILE  5 aprile 2001

Anche Cagni, Arnuzzo, Vergassola e Grandoni presenti all'ormai tradizionale cerimonia

Incontro significativo tra sport e solidarietà



Cagni, Lippi e Arnuzzo, tre vecchi amici

 «Vieni Marcello che ti premiamo perché in questi mesi hai lavorato tanto...». La battuta del tec­nico sampdoriano Gigi Cagni richiama l'attenzione di Marcello Lippi attardatosi con alcuni tifosi all'ingresso del circolo dipendenti della Carige in Albaro che anche quest'anno ha ospitato la consegna del Premio Carige giunto alla sua decima edizione e organizzato dall'omonimo Sampdoria Club. Un riconoscimento entrato nella tradizione della tifoseria blucerchiata e che ammonta a cinque milioni di lire, da devolvere in beneficenza. Quest'anno è stato prescelte il pluridecorato mister, che ha deciso di destinare la somma alla comunità di San Marcellino, una realtà cittadina molto importante che da anni si occupa di aiutare gli emarginati. Ed è stato il presidente dell'associazione religiosa, padre Alberto Remondini, a ritirare l'assegno dalle mani del tec­nico, prima di tracciare un bilancio dell'attività compiuta.
Un momento significativo di sport e solidarietà a cui hanno partecipato il presidente blucerchiato Enzo Garufi, il tecnico Gigi Cagni, nonché Simone Vergassola e Alessandro Grandoni in rap­presentanza della squadra.
I responsabili del club blucerchiato (composto da 325 soci, tutti dipendenti Carige, genovesi, liguri e di altri regioni) hanno preparato per il tecnico una grande accoglienza. E Marcello Lippi ha dimostrato di gradire molto. «Sono contento di questo premio. In un primo momento avevo deciso di devolverlo a qualche istituto che opera nel sociale in Toscana. Poi ho riflettuto che era meglio rimanesse a Genova, così ho chiesto di trovare un'associazione che operasse nel centro storico e sono contento di consegnare questo assegno alla comunità di San Mar­cellino». Ovviamente l'incontro è stato anche l'occasione per una sorta di amarcord, auspice anche la presenza di Gaudenzio Bernasconi, il giocatore che dopo Mancini ha più presenze in maglia blucerchiata, e di Domenico Arnuzzo, eterno amico di Lippi. «Con lui ci sentiamo spesso; ecco perché per me la Samp non ha segreti. Sono convinto che possa raggiungere il suo obiettivo, in fondo basta che ottenga il quarto postò. E poi anche i tifosi torneranno alla stadio. Auguro dal profondo del cuore alla Samp di risalire in serie A».

Ma.Ger.