TUTTOSPORT  13 aprile 2001

Dai trionfi con Boskov alle delusioni di oggi, un club sempre in prima fila. E neppure la retrocessione ha fatto diminuire il numero degli iscritti: i soci sono trecentotrentaquattro

Il presidente del club Giovanni Mapelli consegna a Marcello Lippi
 il Premio Carige. A sinistra il d.s. della Samp Domenico Arnuzzo

SONO veri e propri momenti di gloria per i tifosi blucerchiati quelli in cui viene fondato il Sampdoria Club Carige. E' il 1989 e la squadra di Boskov è vicina ai più grandi trionfi della sua storia: la Coppa delle Coppe nel 1990 e lo scudetto, un anno più tardi. Il club nasce per iniziativa di dipendenti della Cassa di Risparmio di Genova ed Imperia e, come nella tradizione delle associazioni aziendali, ad essi è riservato. Vanta iscritti non solamente a Genova ma anche in diversi centri dove sono presenti filiali della banca, da New York a Bologna. Come il club Carige del Genoa, anche quello blucerchiato ha deciso di istituire, poco dopo la sua nascita, una lodevole iniziativa. Un premio di cinque milioni il cui vincitore destinerà in eneficenza ad un ente da lui prescelto.
Se il club genoano premia l'atleta più corretto della stagione precedente, quello sampdoriano ha scelto di ri­servarlo non ad un calciatore del presente ma ad un parti­colare personaggio legato al mondo blucerchiato. L'ultima edizione, la cui cerimonia di premiazione si è svolta la set­timana scorsa, ha visto il premio Carige andare a Marcello Lippi. L'ex allenatore di Juventus ed Inter è stato premiato per il glorioso passato di calciatore blucerchiato ma anche per essere rimasto sempre legato ai colori della Samp. Tra i sampdoriani intervenuti alla cerimonia il presidente Enzo Garufi, l'allenatore Gigi Cagni e il direttore sportivo Domenico Arnuzzo, amico fraterno di Lippi. Nelle stagioni pre­cedenti i premi della Carige sono andati a tifosissimi vip della Sampdoria come l'attuale presidente della Provincia di Genova Marta Vincenzi e l'astronauta Franco Malerba. In passato i soci del Sampdoria Club Carige si sono sbizzarriti nel destinare il trofeo anche in maniera più astratta, qua­si a premiare i simboli della sampdorianità. L'anno del cinquantenario della società è stato premiato l'allora presi­dente Enrico Mantovani mentre qualche stagione prima il premio Carige era andato al "glorioso passato blucerchiato". Una scelta fatta per ricordare non solamente le glorie presenti ma anche quelle di un passato più remoto che ri­schiava di essere dimenticato dai successi dell'era Mantovani.
A ritirare il premio fu Gaudenzio Bernasconi, capitano di tante battaglie. A consegnargli il premio fu Roberto Mancini, che aveva raggiunto il record di presenze di Bernasconi in maglia
 blucerchiata: un ideale passaggio di con­segne. I ricordi più vividi sono poi ovviamente legati a Paolo Mantovani, che fu presente alla consegna del premio Carige l'anno della sua morte. Ma il Sampdoria Club Carige non è solo legato al suo premio. Organizza infatti trasferte pullman per i suoi soci. E, soprattutto, ha un numero di soci, trecentotrentaquattro, che non è calato di un'unità in questi ultimi anni difficili per la Samp. Davvero un grande segno di attaccamento ai colori blucerchiati.
L.P.

Anno di fondazione: 1989 Sede: Via Pisa 58, 16146 Genova Presidente: Giovanni Mapelli
Vicepresidenti: Giorgio Ghiringhelli, Flavio Majo, Domenico Ventura
Segretario: Giovanni Peruzzi Tesoriere: Gian Carlo Grosso
Consiglieri: Roberto Bruzzone, Sergio Caneva, Margheri­ta Carta, Luciano Còsso, Gian Franco Crosta, Lauretta Guidotti, Fabrizio Ivaldi, Matteo Leoncini, Giorgio Levrero, Giovanni Moccafighe, Marco Montis, Angelo Pasquero, Andrea Russo, Giovanni Pesce, Giuseppe Rao, At­tilio Repetto, Vittorio Ripoli, Maria Pia Strano, Walter Stringara, Angelo Uccello, Paolo Viani