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Marco Preve |
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«RAGASSI fatevi una bella spremuta di
cucujanji e poi andate a Como e mangiategli le orecchie»,
dice Josè Altafini, «oppure spezzategli una gamba» gli fa
eco Serse Cosmi. No, l'ex campione brasiliano e l'allenatore
del Perugia non c'entrano, sono solo le loro voci, ormai
famosissime grazie ai vari tormentoni, prese a prestito da
Maurizio Crozza per spronare i giocatori della Samp, perché
abbandonino il pantano della bassissima classifica, dove più si
rischia la serie C.
L'attore genovese — in questo momento sicuramente il comico
più popolare d'Italia grazie alle imitazioni-interpretazioni
— ieri pomeriggio ha fatto un bagno blucerchiato grazie al
premio che gli è stato consegnato dal Sampdoria Club dei dipendenti
Carige nella loro nuova sede di via XX Settembre.
Il premio, che è giunto alla 11 edizione, consiste in un
assegno («ma almeno è coperto? ha chiesto l'attore al
momento della consegna) del valore di 2500 euro che Crozza e
sua moglie Carla Signoris hanno deciso di devolvere alla
"Casa dell'Angelo", comunità religiosa che si occupa
del recupero di minori.
L'arrivo di Crozza, con in testa una delle sue
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Premiato dal circolo blucerchiato della
Carige Maurizio Crozza, il comico più "in" del momento
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LE VOCI DEL CALCIO |
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Da
Altafini a Cosmi passando per Scoglio |
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Maurizio Crozza con
Fiorello sugli schermi del sabato sera di raiuno
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"E' un sampdoriano
vero, uno che allo
stadio soffre"
spiega Arnuzzo
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L'ex componente dei Broncoviz non ha mai
fatto mistero della propria fede pallonara
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inseparabili papaline, è stato salutato da un applauso e dall'assalto di microfoni e telecamere con le
quali si è più volte sdoppiato rispondendo con i suoi personaggi
più celebri.
E non poteva mancare, vista l'occasione, un
"infiltrato". Il tono del "professore" è
inconfondibile: «A Genova c'è una sola squadra, è il Genoa».
Poi Maurizio torna sé stesso
e
rivolge le sue attenzioni alla squadra
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del
cuore: «Ci penseranno i 2 giovani a far tornare grande la
squadra, anzi tre, anche se uno è troppo giovane e sta ancora
nella primavera».
Il
terzetto è quello composto dai due senatori in attività
Attilio Lombardo («lui è addirittura un bambino devono ancora
spuntargli i capelli») e Marco Lanna, mentre la
giovane promessa è l'ex Giovanni Invernizzi.
Dopo Altafini e Scoglio e una |
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parentesi dedicata a Pavarotti, è il momento di Candido Cannavo,
direttore storico della Gazzetta dello Sport, questa volta in
versione genovese: «II mio giornale è tanto antico che Colombo
quando arrivò
in America trovò la Gazzetta. Solo che era quella del
giorno prima». Colombo uguale Genova: «La mia città, il mio
carattere. Che è quello chiuso, schivo, di chi se ne vuoi star
chiuso nella sua casetta. Forse è per questo che mi piace
camuffarmi per pudore». Il presidente del club lo ringrazia,
c'è chi gli dice che la sua simpatia è incontenibile, che sa
scatenare il riso dal nulla. Ma anche a Crozza capita di non
riuscire a sorridere,
capita che sul suo
volto si disegni la maschera
della tragedia. «Succede
in queste ultime settimane, quando lo vedo in tribuna con
il volto triste, tirato, è un doriano
vero, uno che
soffre» spiega Domenico
Arnuzzo, direttore
sportivo blucerchiato.
Ma
Crozza, continuerà a farci ridere con la nuova Rai
targata Casa delle Libertà? «Sono arrivato a Quelli che il
calcio grazie a Freccero — risponde l'attore che fondò i Broncoviz—, è stato lui che ci ha permesso di fare una
squadra fantastica. Io mi auguro che non ci siano problemi,
fino ad oggi non ci sono segnali particolari. Io ho conosciuto
il presidente Baldassarre da Fiorello, gli ho solo stretto la
mano e l'ho salutato. Se un giorno qualcuno mi dovesse dire che
la mia comicità non va più bene, allora vedrò che cosa fare,
quali strade prendere». |
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