CORRIERE MERCANTILE  Giovedì 16 Maggio 2002 

IL PERSONAGGIO TELEVISIVO DELL'ANNO, TIFOSISSIMO BLUCERCHIATO, PREMIATO DAL CLUB DIPENDENTI CARIGE

Crozza: «Ora farò Montezemolo»

E alla Samp per salvarsi suggerisce una spremuta di cucujànji

VERSATI 2500 EURO
 
"Benefisienza"
alla Casa

dell'Angelo

A ritirare il premio de­voluto da Maurizio Crozza all'Opera Don Guanella "La Casa dell'Angelo" ("belin, per un genovese è dura fare benefisienza...", ha detto) c'era Don Marco Grega, direttore della Comunità che ha sede a Borzoli. "È in virtù anche ad aiuti come questo - ha commentato - che possiamo rendere la nostra struttura di accoglienza, destinata attualmente a 24 minori con pesanti problematiche famigliari, simile a una vera e propria casa, con appartamenti e servizi all'altezza. Ringrazio Maurizio e la Cas­sa di Risparmio di Genova e Imperia che hanno reso possibile tutto que­sto".

Il premio Carige è giun­to alla sua 11" edizione e ha raggiunto un altissimo livello di prestigio. Basti pensare che tra i premiati degli scorsi anni figurano il presentatore Fabio Fazio, l'astronauta Franco Malerba, Bruno Lauzi, l'ex c.t. della nazionale di pallanuoto Ratko Rudic e, l'anno scorso, Marcello Lippi. Una manifestazione che coniuga l'amore per i colori blucerchiati con la solidarietà: il modo migliore per essere tifosi dì calcio.

|m. mich.|

 

  

Staolta la "benefisienza" l'ha fatta lui in persona, senza passare attraverso Luciano Pa-varotti, uno dei suoi numerosi alter ego. «Amo mascherarmi per una forma di pudore: come tutti i genovesi veri, sono un po' selvatico e non mi piace ri­velare me stesso», ha detto Maurizio Crozza, premiato ie­ri dal Sampdoria Club Carige (320 iscritti, uno anche a New York) con un assegno di 2.500 euro che il comico, tifosissimo blucerchiato, ha destinato alla Casa dell'Angelo di Borzoli. «Poco tempo dopo averlo con­tattato - ha commentato il pre­sidente del sodalizio, Gianni Mapelli - Crozza è stato nominato personaggio televisivo dell'anno. Beh, visto che l'an­no scorso premiammo Lippi, possiamo affermare tranquillamente che portiamo fortu­na».

Maurizio Crozza premiato dal presidente del Sampdoria Club Carige Gianni Mapelli
AUTENTICO SHOW - Che quello di Crozza nei nuovi lo­cali del Circolo, in via XX settembre 41, sarebbe stato un autentico  show, lo si è capito quando l'attore si è presentato, insieme alla moglie, l'attrice Carla Signoris, indossando la classica papalina beige a righe blu. Ad attenderlo, oltre ai soci del club Carige, c'erano Bel­lotto, Arnuzzo, Lanna, Lom-bardo, Invernizzi, Baldini e Bernasconi.
 Mancavano Gar-rone (a caccia in Argentina) e Marotta (corso a Milano por un impegno di lavoro).
• ALTAFINI E SCOGLIO Per fare gli auguri alla Samp. Crozza ha scelto Altafini: «Incredibile amici che questa squadra si trovi vicino alla se rie C. È impensabile. I gioca tori dovrebbero prendere una spremuta di cucujànji (l'ultimo tormentone inventato dall'attore genovese, n.d.r.) per risollevarsi e mangiare le orecchie al Como. Qui ci sono due ra gazzi della Primavera, Lanna e Lombardo, ci penseranno loro. Lombardo è cosi giovane che devono ancora crescergli i ca­pelli». Poi è toccato a Scoglio: «A Genova ci sono due squadre, ma ne basterebbe una so la. Quella con la maglia da ci­clisti dovrebbe sparire».
Crozza. che sta pensando di imitare il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo («lo studierò, visto ciò che è successo domenica scorsa promette bene»), ha rac­contato il suo amore per la Sampdoria: «Mio padre era tifosissimo e quando avevo tre anni mi fece regalare da Cucchiaroni un pallone con la sua firma e quelle di tutti gli altri, Brighenti, Skoglund, Bernasconi. Era il 1962, quindi della Samp ho vissuto tutto, i momenti belli e quelli brutti. Ai miei figli sto trasmettendo la stessa passione, con la speranza che possano rivedere un derby in serie A. Ma sempre con la Sampdoria davanti al Genoa».
La scelta di Crozza di desti­nare la somma ricevuta dalla Carige all'Opera Don Guanel-la "La Casa dell'Angelo" ha una motivazion ben precisa: «Io ho due bimbi piccoli - ha spiegato - ed è importante sa­pere che ci sono organizzazioni come questa che si occupa­no di bambini meno fortunati, con gravi problematiche alle spalle. Il mio contributo è solo una piccola cosa, un inizio, quale mi auguro possano se guire altre iniziative».
• MOMENTO MAGICO Per Crozza si tratta davvero d un momento magico. Sabato sera era ospite di Fiorello su Raduno e l'anno prossimo sarà di nuovo uno dei personaggi d punta di "Quelli che il calcio" «Io sono arrivato a Raidue - ha spiegato l'attore genovese grazie a Freccero e lavorare con Simona Ventura è stato bellissimo. Le nuove nomine? Non credo influiranno sul nostro lavoro della prossima stagione, se dovesse accadere, farò le mie valutazioni. Ho sempre lavorato in libertà e spero di poter continuare a far lo. Da Fiorello ho incontrato il presidente della Rai Baldassarre, ci siamo salutati e ba­sta».
Domenica, in occasione della gara con il Como, Crozza non sarà allo stadio («impegni di la-voro»,ha spiegato), ma con il cuore resterà collegato per tut­to il pomeriggio al "Ferraris". A una Samp in serie C non vuole neppure pensare. «Sono convinto che ce la faremo a sal­varci - ha detto - ma che tri­stezza dover fare questi ragio­namenti. Abbiamo vissuto più di dieci anni splendidi, adesso siamo tornali a soffrire. Ma credo che torneremo in alto».

• UN UOMO FELICE - Pri­ma di congedarsi, Crozza ha fatto il punto della situazione alla sua maniera: «Sto vivendo un periodo fantastico sul piano del lavoro, ho appena ritirato un premio conferitomi dalla mia città, mi è stata data l'op­portunità di fare "benefisienza": insomma, sono l'uomo più felice di... piazza De Ferrari».
MAURIZIO MICHIELI