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VERSATI 2500 EURO |
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| "Benefisienza" |
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alla Casa
dell'Angelo
A ritirare il premio
devoluto da Maurizio Crozza all'Opera Don Guanella "La Casa
dell'Angelo" ("belin, per un genovese è dura fare benefisienza...",
ha detto) c'era Don Marco Grega, direttore della Comunità che ha
sede a Borzoli. "È in virtù anche ad aiuti come questo - ha
commentato - che possiamo rendere la nostra struttura di
accoglienza, destinata attualmente a 24 minori con pesanti
problematiche famigliari, simile a una vera e propria casa, con
appartamenti e servizi all'altezza. Ringrazio Maurizio e la Cassa
di Risparmio di Genova e Imperia che hanno reso possibile tutto
questo".
Il premio Carige è giunto
alla sua 11" edizione e ha raggiunto un altissimo livello di
prestigio. Basti pensare che tra i premiati degli scorsi anni
figurano il presentatore Fabio Fazio, l'astronauta Franco Malerba,
Bruno Lauzi, l'ex c.t. della nazionale di pallanuoto Ratko Rudic e,
l'anno scorso, Marcello Lippi. Una manifestazione che coniuga
l'amore per i colori blucerchiati con la solidarietà: il modo
migliore per essere tifosi dì calcio.
|m. mich.|
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Staolta
la "benefisienza" l'ha fatta lui in persona, senza
passare attraverso Luciano Pa-varotti, uno dei suoi numerosi
alter ego. «Amo mascherarmi per una forma di pudore: come tutti
i genovesi veri, sono un po' selvatico e non mi piace rivelare
me stesso», ha detto Maurizio Crozza, premiato ieri dal
Sampdoria Club Carige (320 iscritti, uno anche a New York) con
un assegno di 2.500 euro che il comico, tifosissimo blucerchiato,
ha destinato alla Casa dell'Angelo di Borzoli. «Poco tempo dopo
averlo contattato - ha commentato il presidente del
sodalizio, Gianni Mapelli - Crozza è stato nominato personaggio
televisivo dell'anno. Beh, visto che l'anno scorso premiammo
Lippi, possiamo affermare tranquillamente che portiamo fortuna». |
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| Maurizio
Crozza premiato
dal presidente del Sampdoria Club Carige Gianni Mapelli |
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AUTENTICO SHOW - Che quello di Crozza nei nuovi locali del
Circolo, in via XX settembre 41, sarebbe stato un autentico
show, lo si è capito quando l'attore si è presentato, insieme
alla moglie, l'attrice Carla Signoris, indossando la classica
papalina beige a righe blu. Ad attenderlo, oltre ai soci del
club Carige, c'erano Bellotto, Arnuzzo, Lanna, Lom-bardo,
Invernizzi, Baldini e Bernasconi.
Mancavano Gar-rone (a caccia in Argentina) e Marotta
(corso a Milano por un impegno di lavoro).
• ALTAFINI E SCOGLIO Per fare gli auguri alla Samp. Crozza ha
scelto Altafini: «Incredibile amici che questa squadra si
trovi vicino alla se rie C. È impensabile. I gioca tori
dovrebbero prendere una spremuta di cucujànji (l'ultimo
tormentone inventato dall'attore genovese, n.d.r.) per
risollevarsi e mangiare le orecchie al Como. Qui ci sono due ra
gazzi della Primavera, Lanna e Lombardo, ci penseranno loro.
Lombardo è cosi giovane che devono ancora crescergli i capelli».
Poi è toccato a Scoglio: «A Genova ci sono due squadre, ma ne
basterebbe una so la. Quella con la maglia da ciclisti
dovrebbe sparire».
Crozza. che sta pensando di imitare il presidente della Ferrari,
Luca Cordero di Montezemolo («lo studierò, visto ciò che è
successo domenica scorsa promette bene»), ha raccontato il
suo amore per la Sampdoria: «Mio padre era tifosissimo e quando
avevo tre anni mi fece regalare da Cucchiaroni un pallone con
la sua firma e quelle di tutti gli altri, Brighenti, Skoglund,
Bernasconi. Era il 1962, quindi della Samp ho vissuto tutto, i
momenti belli e quelli brutti. Ai miei figli sto trasmettendo
la stessa passione, con la speranza che possano rivedere un
derby in serie A. Ma sempre con la Sampdoria davanti al Genoa».
La scelta di Crozza di destinare la somma ricevuta dalla
Carige all'Opera Don Guanel-la "La Casa dell'Angelo"
ha una motivazion ben precisa: «Io ho due bimbi piccoli - ha
spiegato - ed è importante sapere che ci sono organizzazioni
come questa che si occupano di bambini meno fortunati, con
gravi problematiche alle spalle. Il mio contributo è solo una
piccola cosa, un inizio, quale mi auguro possano se guire altre
iniziative».
• MOMENTO MAGICO Per Crozza si tratta davvero d un momento
magico. Sabato sera era ospite di Fiorello su Raduno e l'anno
prossimo sarà di nuovo uno dei personaggi d punta di
"Quelli che il calcio" «Io sono arrivato a Raidue -
ha spiegato l'attore genovese grazie a Freccero e lavorare con
Simona Ventura è stato bellissimo. Le nuove nomine? Non credo
influiranno sul nostro lavoro della prossima stagione, se
dovesse accadere, farò le mie valutazioni. Ho sempre lavorato
in libertà e spero di poter continuare a far lo. Da Fiorello ho
incontrato il presidente della Rai Baldassarre, ci siamo
salutati e basta».
Domenica, in occasione della gara con il Como, Crozza non sarà
allo stadio («impegni di la-voro»,ha spiegato), ma con il
cuore resterà collegato per tutto il pomeriggio al "Ferraris".
A una Samp in serie C non vuole neppure pensare. «Sono convinto
che ce la faremo a salvarci - ha detto - ma che tristezza
dover fare questi ragionamenti. Abbiamo vissuto più di dieci
anni splendidi, adesso siamo tornali a soffrire. Ma credo che
torneremo in alto».
• UN UOMO FELICE - Prima di congedarsi, Crozza ha fatto il
punto della situazione alla sua maniera: «Sto vivendo un
periodo fantastico sul piano del lavoro, ho appena ritirato un
premio conferitomi dalla mia città, mi è stata data l'opportunità
di fare "benefisienza": insomma, sono l'uomo più
felice di... piazza De Ferrari».
MAURIZIO MICHIELI |
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