Tedeschi è un
grande amico della Samp - ha sussurrato il presidente -
che ha compiuto un bel gesto donando il suo assegno ad una
associazione straordinaria". Parole sentite, per nulla di
circostanza. Anche il dg Beppe Marotta ha saputo cogliere
alla perfezione la valenza più importante di una serata
perfettamente riuscita.
"Quando
si riesce ad aiutare attraverso lo sport chi sta soffrendo si
ottiene un grandissimo risultato. In questi giorni mi sento
orgoglioso per aver contribuito anche a far gioire tante
persone che desideravano fortemente il raggiungimento di
questo traguardo, si tratta di sensazioni che resteranno in me
indelebili per tutta la vita".
•
CIVILTÀ Calcio che deve fare rima con civiltà. Un legame che sia
molto a cuore al presidente Garrone: "La nostra tifo-seria
dovrà sempre distinguersi rispetto alle altre (e non alludo al
Genoa) per il suo stile, la sua grandissima correttezza. Questo
comportamento ha il valore di una grande vittoria sul campo. Mi
accorgo di come il pubblico blucerchiato sia sempre più
entusiasta. Mi raccontano di club che rinascono, di sodalizi
che si costituiscono. Come a Sori, notoriamente un covo di
cugini e oggi popolato da oltre duecento sampdoriani. Ma quello
che chiedo è un comportamento civile e dignitoso, sono convinto
: che i tifosi blucerchiati non mi deluderanno. Qualcuno sabato
sera mi diceva: lei e più grande di Berlusconi...". Ed anche la
Fe-derclub si è associata garantendo, per voce di Riccardo
Ascioti. che il prossimo primo giugno in occasione del doppio
corteo i sostenitori sampdoriani (quelli veri) sapranno dare un
grande esempio di civiltà.
"I grafomani resteranno a casa.. ".
• FESTA
Calcio che sa essere motivo di festa. Si coglie sempre di più
tra i sostenitori la voglia di stare insieme, di condividere un
momento atteso da quattro lunghi anni. Il popolo blucerchiato
si stanca di alzare i calici, di gridare a squarciagola la
parola sene A. In ogni occasione quella magica lettera dell'alfabeto
sa dare sensazioni speciali. -E' stato bello raggiungere
questo traguardo adesso vogliamo ripeterci", sorride Stefano
Bettarini "Vi abbiamo ri portato dove meritavate, grazie per.
averci sostenuto nei momenti di difficoltà come è accaduto nel
mese di dicembre", ammette Fabio Bazzani. "Grazie per quello
che ogni domenica mi date, sono felicissimo che la Sampdoria vi
abbia regalato la serie A", sottolinea Francesco Flachi tradendo
il silenzio che si era imposto. I tre giocatori hanno voluto
essere presenti per nobilitare la festa di un club, quello dei
dipendenti Carige, che può contare su oltre trecento soci. "Quest'anno
la nostra festa - ha spiegato il presidente Gianni Mapelli - ha
un duplice significato visto che coincide la pro mozione della
nostra grande squadra nella massima categoria. Un grazie di
cuore al presidente Riccardo Garrone per quello che ha fatto,
al tecnico Novellino e a tutti i giocatori capaci ni disputare
un campionato straordinario"
• I
CUGINI Nella sala campeggia un grande striscione "Ritorno in
serie A. sognare". E qualcuno si sforza anche di immaginare la
caduta negli inferi della serie C del Genoa. E' Pier-luigi
Vinai, rappresentante della Fondazione Carige, a ricordare
giustamente quanto sarebbe bello avere una squadra in A e
un'altra in B. magari per fare di nuovo il derby l'anno
successivo. Pochi applausi, qualche fischi. Ci pensa Emilio
Molinari, direttore generale della Carige a parlare addirittura
di scudetto per i colori blucerchiati. E il termometro
dell'entusiasmo torna altissimo sotto la regia di Maurizio
Crozza che l'anno scorso aveva ottenuto l'ambito premio, ma non
aveva neppure lontanamente di tornare dopo dodici mesi per
passare il testimone al cospetto di una squadra appena promossa
in serie A. Potere del calcio e delle sue infinite
sfaccettature.