IL LAVORO  22 maggio 2003

Serata divertente al Sampdoria Club Carige. Tedeschi devolve il premio alla"Gigi Ghirotti"

L'aneddoto del
presidente: "Mi hanno
detto che sono più
grande di Berlusconi"

Vertice di mercato tra
Marotta e Novellino: la
tentazione più forte è
l'atalantino Zauri

II bomber Flavio Bazzani e a
destra il presidente della
Sampdoria Riccardo Garrone

"Pretendo lo stile Sampdoria"

Messaggio di Garrone ai tifosi per le prossime feste

STEFANO ZAINO

"PRESIDENTE, lei è più grande di Berlusconi". Può succedere di tutto in una festa, anche che con un ignoto tifoso si avvicini a Garrone e per due volte lo metta al di sopra del capo del governo. "Me lo ha detto e poi me lo ha ripetuto" racconta il numero uno blucerchiato con aria piuttosto ilare. "E' stata una delle cose più divertenti che ho vissuto in questi giorni meravigliosi. Come la mia fac­cia incredula quan­do il nostro segreta­rio Marino, duran­te il tragitto che ci portava a Marassi, mi ha chiesto se avevo con me un ricambio. Io gli ho detto di no e gli ho chiesto il perché di questa domanda. Lui si è messo a ri­dere e mi ha risposto: se ne accor­gerà. Durante la festa ho capito tutto..." E' un presidente in vena di aneddoti curiosi quello che si è presentato ieri (in ritardo rispetto a Marotta, Flachi, Bazzani e Bettarini) nel tardo pomeriggio alla dodicesima edizione del pre­mio istituito dal Sampdoria Club Carige. Garrone, felice per la promozione, si è calato bene in una festa impreziosita
dalle battute di Maurizio Cozza (il passato vincitore del riconoscimento) e di Corrado Tedeschi, il premiato attua­le, volto noto televisivo cresciuto a pane e Sampdoria e per questo insignito dal feudo blucerchiato di un assegno di 2.600 euro, che Tedeschi ha devoluto in benefi­cenza a favore dell'Associazione Gigi Ghirotti, rappresentata nell'occasione dal suo presidente, il professor Franco Henriquet. E' stata una serata, presentata in maniera brillante dal socio del club Paolo Viani, in cui tutti hanno voluto mettere al centro la grande importanza sociale del calcio, uno sport che può aiutare (si pensi alla destinazione della somma in denaro) chi soffre e chi è meno felice. Ma è anche stato un giusto momento di celebrazione, un'ulteriore appendice alla grande festa per la serie A ini­ziata sabato sera. Flachi, Bazzani e Bettarini hanno voluto ringra­ziare i tifosi per il loro sostegno costante, nell'arco di tutta la stagione. Marotta ha ammesso la sua grande felicità, "per il rag­giungimento di un grande risultato sportivo, una conquista di cui conserverò un ricordo perenne". Non sono mancati gli applausi a Novellino, presente nei cuori ancorché non in sala, i giu­sti tributi agli ex illustri Baldini e Rosin, e lo struggente ricordo per persone che non ci sono più, tifosi a vario titolo, dall'illustre Paolo Mantovani al pittoresco Damiano Damoia, senza dimenticare Simona Colombino, la portabandiera dei Fedelissimi che in uno dei momenti peggiori della sua grave malattia si era fatta promo­trice di una raccolta di fondi a fa­vore della "Gigi Ghirotti". Garrone, nel suo intervento, ha ribadito la dedica per la promozione al­la città, «anche se con la sua at­tuale dirigenza ho qualche problema», e ha nuovamente lanciato un appello «ad uno stile Sampdoria da ritrovare e valorizzare. La nostra tifoseria è un pa­trimonio essenziale e deve avere un proprio stile, distinguersi da­gli altri, farsi apprezzare dai mez-zi di comunicazione e da chi considera i comportamenti civili alla stregua dei grandi risultati». Un messaggio subito raccolto da Riccardo Ascioti, il portavoce della Federclub: «II primo giugno faremo una grande fiaccolata, senza la minima grafomania. Eviteremo scritte, le abbiamo condannate, torneremo allo stile Samp. Non è una promessa, è una garanzia».
Come sembrano esserci garanzie sul futuro tecnico della Sampdoria. Ieri c'è stato un lungo vertice di mercato tra Marotta, Novellino e Asmini. Fa gola soprattutto un obiettivo: Luciano Zauri, 25 anni, esterno sinistro dell'Atalanta.
EUFORIA Clima sempre incandescente in casa blucerchiata In alto Bazzani e Garrone salutano i tifosi sabato sera a Marassi. A sinistra i giocatori fanno festa.