|
Genova. Laggiù,
da dietro la Lanterna, il sole spedisce i suoi raggi sin sul
palco allestito dal Sampdoria Club Carige rendendo ancora più
allegra la sua festa annuale, una festa nella festa. C'è da
premiare Corrado "Dado" Tedeschi, tifoso blucerchiato
famoso e doc, c'è da festeggiare la ritrovata serie A e tra
sala e palco ci sono tutti, dal presidente Garrone al direttore
generale Marottta, da Bettarini, Bazzani e Plachi agli ex Rosin
e Baldini, ai veri protagonisti della serata, loro, i tifosi. Un
club, quello della Carige, in crescita di iscritti come
tanti altri. Un dato, estrapolato dal diario della festa, cui
Riccardo Garrone tiene molto ricordando che si respira aria
nuova nella tifoseria, che stanno nascendo nuovi club «e porto
l'esempio di Sori dove in due mesi si sono iscritti 230 soci. 1
tifosi sono un fattore essenziale per i successi. Esiste uno stile
Sampdoria, nella gestione della società, nella gestione della
squadra e in quella dei tifosi. Abbiamo un sostegno molto
civile, ci teniamo che sia diverso rispetto a quello di altri,
non mi riferisco all'altra squadra della città, e che può rappresentare
un valore uguale ai risultati della squadra».
La
festa. Applausi per tutti e molte risate perché c'è anche
Maurizio Crozza, il premiato dell'anno scorso, che con Tedeschi
improvvisa un singolare duetto finale e regala anche il giudizio
di Franco Scoglio sulla promozione della Sampdoria. Per Riccardo
Garrone è una standing ovation, un applauso lunghissimo
che cancella i fischi di poco prima dedicati a Pier Luigi Vinai
rappresentante della Fondazione Carige per un incauto augurio
ai "cugini" rossoblu...
«Passo
delle giornate straordinarie - esordisce Garrone -come tutti
voi. Perché, sapete, al di là di quello che mi dicevano
Maretta e Novellino e cioè che la A era in conto, beh nel
calcio e soprattutto in serie B non si sono certezze. Quindi ora
me la godo. L'altra sera mi è stato chiesto a chi dedicavo la
promozione, ebbene nonostante abbia qualche problema con la
dirigenza di questa città, la dedico comunque a Genova». |
 |
|
Riccardo
Garrone e Corrado Tedeschi
ieri
alla festa del Sampdoria CIub Carige |
|
|
|
Dopo, la premiazione di Corrado Tedeschi, felice e che devolve
i 2600 euro all'Associazione "Gigi Ghirotti" per la
terapia del dolore. Ringrazia il professor Henriquet («assistiamo
200 malati al giorno», dice il professore), ringrazia Tedeschi
«per la possibilità di fare del bene. Però e strano -
aggiunge - che mi si premi, non ho fatto nulla per essere
sampdoriano, sono nato così. E' un piacere essere qui tra
amici... ma non vedo Trentalange. Scherzi a parte è sempre
bello essere sampdoriani, oggi ancora di più perché siamo tornati
in A, perché sento un'aria frizzante, ma vanno premiati quei
ragazzi lì in prima fila, Novellino, Marotta, tutti». |

| Bettarini, Flachi e Bazzani accolti con entusiasmo dai
tifosi "bancari" |
|
I
ragazzi in prima fila, Bettarini, Bazzani (dice
Tedeschi, «abito a Milano, dicono che è il nuovo
Vieri, lo vogliono tutti, ogni tanto ho paura») si
alzano raccolgono l'ovazione e ringraziano. Grazie è la
parola più utilizzata nella serata, la usano Molinari
(relazione esterne Carige) Ascioti (Federclub) e Mapelli
(presidente del Club Carige).
Si va a chiudere tra pasticcini e bollicine, ma prima
Crozza duetta con Tedeschi, «dicono che hanno visto
Recoba alla Foce, Ronaldo in via Luccoli, e Figo al
mercato del pesce…chiediamo a Marotta». Poi spiega la
promozione della Samp secondo Scoglio. «E' chiaro che
per me è un momento di incommensurabile sfiga, un
momento ad minchiam. Marotta è incompetente di
calcio. Ora vado in Nuova Guinea, il vero calcio si
gioca là».
Applausi e tutti casa con Riccardo Garrone bloccato a
firmare autografi su foglietti di carta sui quale scrive
"W SAMP" e poi la firma, su magliette, su
portafogli, su diari. Ma presidente avrebbe mai
immaginato che un giorno avrebbe firmato degli
autografi? «Sinceramente no. Però è bello ». |
|
|
|