da IL CORRIERE MERCANTILE del 6 maggio 2004
    

SAMPDORIA - IL BOMBER CON FLACHI, NOVELLINO E FERRETTI ALLA FESTA DEL CLUB CARIGE

Cipriani: «Spero di restare alla samp»

Premiato Arnaldo Bagnasco:
«Sono orgoglioso di appartenere al popolo blucerchiato, capace di slanci come quello emozionante di domenica»
  

L'intellettuale ha ricordato scherzosamente a Novellino la sua campagna in favore di Flachi


Arnaldo Bagnasco vincitore del premio Sampdoria Club Carige 
con Walter Novellino

Di trame e colpi di scena, Arnaldo Bagnasco sì che se ne intende. Così, nel ricevere - per girarlo seduta stante a Bianca Costa del Ceis - il premio annuale (2600 euro) del Sampdoria Club Dipendenti Carige, l'intellettuale genovese che ha scritto pagine fondamentali della storia Rai e oggi dirige la macchina museale di Palazzo Ducale ha fatto una mossa a sorpresa, di quelle che riuscivano in campo al suo idolo di una volta Roberto Mancini.
Bagnasco tanto amava il Mancio da assumerne il numero 10 a valore totemico della classe, invaghendosi per ragioni algebriche e soprattutto tecniche di un degno erede come Francesco Flachi.
  Ma ieri, davanti proprio al suo nuovo beniamino e al di lui giovane collega, che nel girone di ritorno è finito ad alternarsi proprio con l'uomo del gol più bello del campionato (Perugia, 13 dicembre 2003, ore 22,14), Bagnasco ha ammesso: «Ho fatto la mia campagna perché Flachi giocasse. Ma adesso voglio dire che Cipriani si è dimostrato è un grande giocatore e spero che possa dare molte soddisfazioni in futuro a noi sampdoriani». Per parte sua, il giovane attaccante emiliano, presente alla festa - come del resto, in rappresentanza della Sampdoria, mister Novellino, il preparatore Ferretti, l'addetto stampa Marangon e il team manager Aiazzone - davanti a molti suoi freschi tifosi, ha ammesso: «Sono arrivato con molto entusiasmo in questa nuova realtà sampdoriana e sono felice di aver fatto parte del gruppo che ha fatto un buon campionato. Ho mol­te speranze di vestire ancora la maglia blucerchiata». 

Cipriani e Flachi alla festa del Sampdoria 
Club Carige

Proprio Cipriani, in effetti, è uno degli obiettivi di Marotta e Asinini per il futuro: il cartellino è in comproprietà tra Bologna e Juventus, la Sampdoria attende che si definisca la situazione per intervenire concretamente, chiaramente in base al presupposto della volontà del giocatore. Quanto a Flachi, gratificato come il compagno di reparto di un giorgino aureo (riproduzione conforme della moneta genovese coniata nel 1722), ha mostrato di apprezzare assai la stima di Bagnasco: «Ha sempre buone parole per me, anche quando non rendo al meglio e lo ringrazio dell'affetto, lui come tutti i tifosi: ma io - si è schermito - se gioco bene faccio solo il mio lavoro».
Nella sede del circolo dipendenti dell'istituto, affacciata su De Ferrari con una prospettiva da urlo, ha fatto da cerimoniere il presidente del club Giovanni Mapelli, alla presenza di Pierluigi Vinai della Fondazione, annunciando non solo il varo del sito ufficiale del circolo
www.sampdoriaclubcarige.it (dotato di link col sito www.buto.it, dedicato a una simpatica località dell'entroterra spezzino, storico "covo" del tifo doriano) ma anche l'intervento di due vecchie glorie come Bolzoni e Baldini. Il che ha consentito a Bagnasco di ricordare «un derby seguito con un amico di opposta fede, finimmo sotto di due gol ma Bassetto e proprio Baldini firmarono la rimonta e il tre a due finale».

Bagnasco ha ringraziato anche Novellino: «Sono felice che la Sampdoria sia in A nell'anno della cultura e il merito è soprattutto del mister. Io, allo stadio, la partita la seguo anche attraverso le espressioni del volto del mister. Ricorderò sempre l'esecuzione di un rigore importante seguita spalle alla porta e quasi abbarbicato al suo vice». Per parte sua, Novellino (omaggiato di una maglia con la scritta "Sampdoria Club Carige" e il numero "12°") ha replicato: «I meriti sono soltanto dei miei ragazzi, che quest'anno come nel campionato precedente hanno fatto cose straordinarie, grazie alla loro disponibilità nei miei confronti. Abbiamo ancora una piccola speranza di Europa, ma i miei giocatori hanno comunque fatto bene così».

Toccava però al premiato dare il senso all'evento con una frase: «Sono felice di essere sampdo­riano - ha concluso Bagnasco - non tanto per i risultati quanto per il nostro modo di vedere la passione per la squadra del cuo­re. In particolare, sono orgoglioso di appartenere a un popolo che domenica, con la stupenda manifestazione di amore per una squadra bella ma sfortunata, mi ha dato una gioia più grande di quella che sarebbe arrivata se avessimo vinto».

[steris]