
Arnaldo Bagnasco riceve da
Francesco Flachi il Giorgino
d'oro regalatogli dal Sampdoria Club
Carige
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Genova. E' successo. Arnaldo
Bagnasco e Francesco Flachi: si sono incontrati l'estensore (per
passione) e l'ispiratore di una nostra fortunata rubrica del lunedì
("Numero 10"). Abbracci, baci, reciproche attestazioni
di stima.
Tutto questo nel corso della
consegna del tredicesimo premio Sampdoria Club Carige, assegnato
quest'anno proprio ad Arnaldo Bagnasco. II club ha motivato così la
scelta: "Premio dedicato alla cultura e all'uomo che meglio la
rappresenta". Nonché grande tifoso sampdoriano, s'intende.
Alla cerimonia, avvenuta nella
splendida sede del Circolo Dipendenti Banca Carige, in via XX
Settembre, hanno partecipato anche il tecnico blucerchiato Walter
Novellino («Cercheremo di vincere per voi») e Giacomo Cipriani
che con una dichiarazione («Ho molta speranza di vestire questa
maglia anche nel prossimo campionato») ha acceso di entusiasmo i
tanti tifosi presenti, comunque una minoranza rispetto al
nutritissimo numero dì iscritti al prestigioso club (330).
E' stato
Flachi a consegnare il Giorgino d'oro regalato dal club a Bagnasco
(e anche a Novellino e allo stesso attaccante). «Lui per me ha
sempre frasi di conforto, anche quando gioco male», ha detto il
numero 10 blucerchiato. |
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«Per Flachi ho un interesse spasmodico»,
ha ammesso Bagnasco. Che, nelle vesti di presidente della Palazzo Ducale spa, ha affermato: «La Sampdoria in serie A nell'anno della cultura
è un fatto straordinario». «La creatività umana trova spazio
nello stadio - ha anche detto Bagnasco -. E a me la maglia numero 10
fa pensare a Pitagora, alla Decade. Mancini mi dava la sensazione
di inventare calcio, lo stesso mi succede con Flachi per i suoi
guizzi, le sue improvvisazioni. Ma io amo tutta la Sampdoria. Amo
Novellino, Flachi, Cipriani. Amo chiunque vesta quella maglia».
Bagnasco ha poi consegnato il premio di 2.600 euro, a lui
attribuito, a Bianca Costa del Centro Solidarietà. |